L’utilizzo di piume per abbigliamento ci riporta alle atmosfere dal sapore retrò dei ruggenti anni ’20 e alle splendide attrici di Hollywood che utilizzavano le piume nelle apparizioni o nei film, un tocco di leggerezza e fascino alla loro presenza.
Se invece pensiamo al periodo di Carnevale, le piume ci rievocano Venezia con i suoi magnifici abiti e maschere che vengono impreziositi dalla bellezza e delicatezza di piume di ogni genere e colore.
Vediamo quindi come negli anni la piuma sia un classico mai tramontato, sinonimo di eleganza e ricercatezza. La piuma infatti, applicata dai vestiti ai capispalla fino a scarpe ed accessori è un elemento che dona volume senza appesantire, con un effetto naturale unico ed inconfondibile. 
E per il loro effetto così particolare le piume sono insostituibili, a dimostrazione che i materiali pregiati tendono a rimanere gli stessi nel tempo, anche se rivisitati nei tagli e nelle colorazioni. Solo un materiale naturale e di prima qualità come la piuma può regalare un effetto voluminoso e di leggerezza: quelle maggiormente utilizzate sono oca, struzzo, cappone e il marabù.
Invece nell'abbigliamento ci viene subito in mente la piuma d’oca per i piumini e i capispalla più caldi e ai boa, vistose sciarpe per il pubblico femminile interamente costituite di piume ritorte. Il boa è utilizzato anche per il bordo manica, il fondo o il collo di un abito.
Oltre ai boa esistono filati, tessuti e frange con svariate tipologie di applicazione. Le frange ad esempio possono essere impiegate per la realizzazioni di bordi, rifiniture di borse, accessori e scarpe; mentre i tessuti permettono di comporre veri e propri capi d’abbigliamento, esaltando le qualità della piuma, quali morbidezza e calore ed eliminandone gli svantaggi tra cui la delicatezza nel lavaggio e il rischio di diradamento della piuma stessa.
Nel caso delle frange, invece, le piume sono applicate ad una fettuccia che viene cucita su orli e bordi, in modo che l’effetto piumato vada a coprire la parte cucita. Al tatto la piuma è morbida e la presenza della fettuccia è riconoscibile soltanto se ricercata con grande attenzione, poiché il numero di piume che va a coprirla è elevatissimo.
Se puntiamo lo sguardo sulle ultime sfilate di moda, le piume sono state le vere protagoniste: applicate a camicie, t-shirt, abiti e utilizzate per bordare orli di mini dress o per decorare sandali, borse e accessori moda. Piume bianche o nere di estrema eleganza, adatte ad occasioni uniche, colori sgargianti come il rosso o il blu elettrico generano un effetto visivo senza eguali: volume e presenza che altri tessuti difficilmente riescono ad eguagliare. Se al di fuori degli ambienti dell’alta moda e delle cene di gala un abito in piuma è poco utilizzabile, siamo dell’idea che una borsetta “arricchita” dall’effetto piuma, o una calzatura più particolareggiata siano indossabili con più frequenza.
In alcuni casi le piume possono essere impiegate in altri ambiti, oltre il couture. Ad esempio, sulla passerella di Valentino - Haute Couture 2019 - la famosa make up artist britannica Pat McGrath ha voluto stupire utilizzando le piume per trasformare gli occhi delle modelle in una vera e propria opera d'arte. L'effetto wow è stato assicurato!
Uno sguardo alla sostenibilità
Quando i prodotti sono confezionati utilizzando materia prima di derivazione animale bisogna sempre porre particolare attenzione alla sua origine, per diverse ragioni. La qualità della materia è importantissima, ma lo sono anche le condizioni in cui sono allevati gli animali e la sostenibilità dell’intero procedimento produttivo. Per questa ragione Collini Atomi di Scarpa ha scelto come fornitore l'azienda GaleottiPiume che con massima serietà, da oltre 50 anni, lavora con cura piuma naturale per l'alta moda. GaleottiPiume assicura gli standard di qualità e rispetto per gli animali della Convenzione di Washington che impone il rispetto della natura e a salvaguardia di specie protette. Le piume abbigliamento e moda di GaleottiPiume vengono raccolte e selezionate da animali allevati soltanto per scopi alimentari invece di dover essere smaltite o diventare concime organico.


