Dr. Martens: da simbolo di ribellione a icone di stile

I mitici anfibi a dieci buchi, i Dr. Martens, hanno fatto la storia degli stivaletti diventando ben presto simbolo della cultura anglo-punk.

Dr. Martens: dall’esercito alle casalinghe

La storia degli anfibi dalle cuciture gialle, simbolo di molte generazioni e correnti culturali, ha inizio nel lontano 1943 quando Klaus Märtens, un medico tedesco, durante una giornata di sci sulle Alpi Bavaresi si ferì alla caviglia e, non potendo indossare i classici stivali militari perché troppo scomodi, decise di brevettarne un paio di nuovi usando pelle più morbida e suole ammortizzate con cuscinetto ad aria.

Il dottor Märtens iniziò a produrre gli anfibi con 8 buchi ma il modello non ebbe il successo sperato: fu nel 1947 che a Monaco Märtens incontrò un suo ex compagno di università, Herbert Funck, che rimase così colpito dal design degli scarponcini che avviò insieme all’amico un nuova attività di produzione scarpe. L’idea di Funck era quella di utilizzare scarti di gomma della Luftwaffe, l’aviazione militare tedesca, per la suola, mentre per la tomaia usare vecchie divise dismesse dell’esercito tedesco.

Gli scarponcini risultavano così essere molto più comodi e resistenti tanto da piacere anche al pubblico femminile. Nel 1952 i due amici, forti del successo che stavano ottenendo, decisero di allargare i confini e i loro mercato rivolgendosi ad un pubblico più ampio e internazionale.

Nel 1959 Griggs, noto manifatturiere di scarponi per l’esercito inglese, notò l’annuncio di Maertens e Funck tra le pagine di Shoe & Leather News, una rivista per gli addetti ai lavori del mercato calzaturiero londinese.

Logo DrMartens Logo DrMartens

La Griggs decise subito di acquistare il brevetto cambiando il nome tedesco del dottor Märtens nel più “british” Dr. Martens, e tralasciando il nome del dr. Funck perché troppo simile al termine inglese “fuck”.

1960: nasce il primo modello delle Dr. Martens

La Griggs, decise di apportare da subito delle sostanziali modifiche allo stivale: venne ridisegnata la suola, arrotondato il tacco e aggiunta la celebre fettuccia posteriore di tessuto con il marchio Air Wair. Non da ultima, venne aggiunta la storica e inconfondibile cucitura gialla tra suola e tomaia, vero e proprio simbolo distintivo delle Dr. Martens. Nel 1960 venne lanciato sul mercato il primo modello, il 1460: nacque così l’iconico anfibio a 8 buchi di colore rosso ciliegia.

Dr Martens Anfibi Icona Dr Martens Gli Anfibi a 10 Buchi

Comodi e resistenti in qualsiasi condizione, gli anfibi divennero subito le scarpe proletarie, simbolo del sindacato e della sinistra: indossati da postini ed operai, poi anche dai bobbies (i poliziotti inglesi, costretti però ad annerire il filo giallo per renderlo meno visibile con la divisa), i Dr. Martens hanno rappresentato in ogni caso l'appartenenza alla classe operaia.

DrMartens Colorati

Musica, politica e sport: Dr. Martens icone delle sottoculture british

Dr. Martens icone delle sottoculture british Dr. Martens icone delle sottoculture british

Dai punk degli anni '60 al brit-pop del nuovo secolo, le Dr. Martens hanno accompagnato giovani ribelli per decenni, facendo degli stivali un vero stile di vita, il simbolo di appartenenza a culture e subculture politiche e musicali.

DrMartens Simbolo Ribelle

Durante gli anni '60 le Dr. Martens divennero il simbolo di diverse culture urbane: dai mods, agli skinheads, passando per i seguaci dello stile punk.

DrMartens e I Mods DrMartens e I Mods

I mods, subcultura giovanile londinese caratterizzata dal look curato ed innovativo, amanti della musica beat e rhythm&blues, furono i primi ad adottare gli anfibi: da quando Pete Townshead degli Who li elesse a sua calzatura preferita, gli hard mods indossarono solo jeans e anfibi.

Dr Martens e Skinhead Dr Martens e Skinhead

Ed è proprio da questa corrente che si sviluppano gli skinheads, i testa rasata, che degli anfibi fanno la componente fondamentale della loro identità basata dapprima non su un’ideologia politica, ma su musica e abbigliamento. Per loro i Dr. Martens diventano una vera e propria ossessione: sempre lucidati, rigorosamente nel modello alto da 10 buchi o più, con la punta d’acciaio e spesso indossati di qualche misura più grande proprio a sottolinearne la struttura possente. Queste calzature sono talmente rappresentative degli skinheads che la band reggae Symarip incide sul finire degli anni '60 "Skinhead Moonstomp", un brano che parla del modo di camminare (moonstomp) tipico degli skins che indossano Dr. Martens e che, per via dei cuscinetti d'aria, sembrano "camminare sulla luna".

Dr Martens Punk Dr Martens - indossate dai Punk

Verso la fine degli anni '60 anche i punk, soliti usare le Converse All Stars, adottarono le Doctors (altro appellativo di questi iconici stivaletti in pelle). Questa moda andò diffondendosi anche tra le culture giovanili quali ska, new wave, grunge, fino a divenire un simbolo di appartenenza dell'intera cultura underground.

Dr Martens gli anfibi Punk Dr Martens gli anfibi Punk

DrMartens -  The Clash Dr Martens - The Clash

Ma la notorietà degli scarponi fu spinta soprattutto dalla musica: tra i più famosi fans delle Dr. Martens di quegli anni spiccano infatti gli Who, i Rolling Stones, i Sex Pistols, The Cure e i Nirvana.

Dr Martens - Sex Pistols Dr Martens - Sex Pistols

Nei primi anni '80 l’ondata xenofoba che invade l’Inghilterra trasforma moltissimi skins in militanti delle organizzazioni di estrema destra. Ed ecco che le mitiche Dr. Martens diventano un modo per dichiarare il proprio schieramento politico: lacci bianchi per chi apparteneva alla destra, rossi per chi si schierava a sinistra.

In particolare in quegli anni, i lacci degli anfibi diventano un vero e proprio segno di identificazione, il simbolo di appartenenza ad una corrente politica a volte anche estremista come testimonia l’articolo preso dal Blog 10 Thigs Zine. Non solo bianchi e rossi quindi, ma anche gialli indossati dagli SHARP (Skin Heads Against Racial Prejucdice) per indicare che si era contro il razzismo, blu per chi aveva ucciso un poliziotto, o portati bianchi e neri per supportare l’unità razziale.

Ancora oggi, in tantissimi forum, blog e community online, i giovani si interrogano sul significato del colore dei lacci: c’è chi chiede il colore che va maggiormente di moda per paura di essere “out”, chi teme di essere etichettato per l’appartenenza ad una corrente politica o chi tuttora vuole usare i lacci come simbolo di distinzione dalla massa.

Musica, politica, ma anche sport. Fino a quando le sneakers non invaderanno la scena con il loro portamento sportivo e casual, rimangono infatti i Dr. Martens i protagonisti sulle gradinate degli stadi di calcio. Anche troppo…

Tifosi West Ham indossano Dr Martens Tifosi West Ham indossano Dr Martens

Troppo al punto che la polizia per le innumerevoli risse e i danni derivanti, prima di entrare allo stadio faceva togliere a tutti i tifosi i lacci, così da rendere meno pericoloso l'anfibio. Ma per capire quanto il legame tra calcio e anfibio sia tuttora forte, basti ricordare che una tribuna di Upton Park, lo stadio del West Ham, è chiamata Dr. Martens Stand.

Dr. Martens: dalla working class al mercato del lusso

A partire dalla metà degli anni '90 però, con la crisi del movimento underground, si assiste anche al calo delle vendite delle Dr. Martens, fino alla decisione, nel 2003, di trasferire la produzione in Cina e in Tailandia.

Nel 2007 l'azienda decide di tornare a produrre di nuovo una linea di calzature in Inghilterra che viene rilanciata sulle passerelle di moda addirittura come accessorio glamour da stilisti del calibro di Jean Paul Gaultier, Vivienne Westwood, Jimmy Choo e Yohji Yamamoto.

Nel 2013 la svolta: il fondo londinese Permira raggiunge l’accordo con R Griggs Group Limited, la controllante di Dr. Martens, e per 300 milioni di sterline (355 milioni di euro) rileva il marchio Dr. Martens.

«L’autenticità del marchio – afferma David Suddens, CEO della Dr. Martens – e i milioni di clienti che hanno usato le Docs come simbolo di espressione per oltre mezzo secolo, sono quanto rende Dr. Martens unica. Dr. Martens è un marchio iconico con una convinta base di fan seguaci. I fondi Permira hanno una vasta esperienza nel supportare i marchi globali, come dimostrato con Hugo Boss e Valentino, e siamo lieti di supportare il team gestionale in questa entusiasmante prossima fase di sviluppo societario». L’operazione ha visto Barclays impegnata come advisor finanziario, mentre Rothschild ha fatto da consulente per R Griggs.

Dr Martens Borchiate Dr Martens Borchiate

Dr Martens con Swarovski Dr Martens con Swarovski

Nere, fluo, camouflage, borchiate, a fiori, con i teschi, dorate, bicolor, di vernice e, naturalmente, rosso ciliegia, come il primo paio lanciato sul mercato inglese: le Docs rimangono ancora oggi un icona di stile.

Lascia un Commento
© 2000-2013 Collini Atomi di Scarpa S.r.l. P.IVA e CF 00167920289
Capitale Sociale € 51.480 i.v., R.E.A. n.117648 del Registro delle Imprese di Padova