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| [ 09-07-2008 ] |
| Ristrutturato il 'Collini' |
L'articolo pubblicato oggi dal Gazzettino che racconta la festa di inaugurazione della nostra sede rinnovata |
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 Una foto del personale di Collini Atomi di Scarpa all'inizio della festa di inaugurazione del 7 luglio
| Ristrutturato il "Collini" |
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| Noventa Padovana
(S.B.) Oltre cinquecento tra industriali del settore calzaturiero, della pelletteria, modellisti tecnici, operatori provenienti da tutta Italia e dall'estero, hanno partecipato all'inaugurazione del ristrutturato storico negozio di accessori per calzature "Collini Atomi di scarpa", la cui storia inizia durante la seconda guerra mondiale. «Ho terminato i chiodi e anche la colla. Alceste, so disperà perchè non posso completare le sei paia di scarpe che dovevo portare ai miei clienti di piazza dei Signori a Padova». L'amico lo tranquillizzò:«Vedrai che entro questa sera ti procuro quanto ti serve». Protagonista di questo colloquio, datato aprile 1943, era il mitico Alceste Collini, che ancora oggi tutti ricordano con grande simpatia. Erano anni davvero difficili ed era quasi impossibile reperire materiali di ogni genere. Nonostante ciò, mentre l'attività calzaturiera continuava a sopravvivere all'ombra dell'impresa pilota avviata nel1898 da Luigi Voltan, quest'uomo è riuscito a fare piccoli miracoli. In quei tempi ad una determinata cultura del fare si ascrive il nucleo artigiano base dell'attuale comparto che produce ben 21 milioni di paia annue. Si può ben dire che anche "el sior Alceste" dal volto buono, in quel periodo e dopo il conflitto mondiale, sia stato un protagonista del salto tecnologico effettuato dai produttori brentani.
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Leggi qui l'articolo originale pubbblicato sul GAZZETTINO |
L'articolo originale di Silvano Bressanin sul Gazzettino del 9 luglio 2008 fotocopiato dal quotidiano |
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